Alle reden vom Wetter…

… ich nicht!

Ich wollt’, ich wär’ des Sturmes Weib,
Es sollte mir nicht grausen,
Auf Felsenhöhen wohnt ich dann,
Dort, wo die Adler hausen.

Die Sonne wäre mein Gespiel,
Die Winde meine Knappen,
Mit dem Gemahl führ’ ich dahin
Auf flücht’gem Wolkenrappen.

Frei würd’ ich sein und stolz und groß,
Die Königin der Ferne,
Tief unter mir die dumpfe Welt
Und über mir die Sterne!

Aber so einfach geht das nicht, des Sturmes Weib zu werden. Also musste ich mir flugs was anderes einfallen lassen – die viele Sonne geht mir auf’s Gemüt. Und so habe meine Ski eingepackt, die Schlittschuh nicht vergessen und bin für ein paar Tage in die Berge – Montes – gegangen.

Köstlich! Nur Schnee und Kälte, schroffe Felsen und eiskaltes Wasser – das kühlt das Mütchen… Der Himmel grau verhangen, da hat die Sonne nicht die kleinste Chance, das Leben in eine gleißende Hölle zu tauchen. Übrigens: das Pünktchen zwischen Himmel und Erde ist Tosha, die Himmelsstürmerin!

Nicht nur das Mütchen will bekanntlich gekühlt sein, sondern auch die Füße. Da kam mir dieser reißende Strom mit eiskaltem Wasser gerade recht… Die Stiefel fanden das zwar doof – aber wenn kümmert das?

Noch ein kurzer Blick in die Tiefe und dann: Her mit den Ski!

Aber dann schien mir der Berg doch etwas reichlich hoch. Und außerdem hatte ich die Ski-Stiefel vergessen. Dann lieber eine Runde Schlittschuh laufen.

Mitten beim allerschönsten Pirouette üben fing es mit einem Mal richtig ernsthaft zu schneien an. Brrr… So hatte ich das eigentlich nicht vorgestellt.

Als der Schnee sich zu einem wahren Schneesturm auswuchs, habe ich dann doch entschieden, mich lieber in die Hütte zurück zu ziehen und schön Käffchen zu trinken. Wer weiß, was hier noch so alles auf mich wartete…

Hmmm, auf den Latin Lover habe ich allerdings vergeblich gewartet – hat mich doch glatt versetzt. Maldición! Dann wiederum – man hört ja auch so einiges von diesen Herren. Vielleicht war es ja gut so!

Noch ein letzter – einsamer – Blick auf das eisige Panorama und ich fühlte mich wieder für Sonne, Strand, Wellen und Meer gestärkt. Tschö, Montes! Tschö, ihr Berge und schneige Höhen!

Montes ist ein Teil von “Mainland Craft” und wurde von Licu Rau gebaut.

Mit herrlich kalten Füßen grüßt ihre geschätzte Leserschaft

Tosha Tyran

 

 

Noah – The Friendly Ark

I want to know all the secrets!
Catch all the stars with my hand.
In my dreams
worlds are spinning.
I am delighted with the small nest,
a pair of swallows
build in the shelter of my terrace.
Their soft chirping
touches my heart.

The Friendly Ark on the Sim Noah offers you chirping and barking, meowing and growling, mooing, hissing, screeching, squeeking, braying, neighing, howling, quacking and – what noises did dinosaurs make?

And if you listen very closely you may even hear the grass grow.

 You can find the sparrow for your hand as well as the dove for your roof, dogs ‘n cats to share your bed, wild beasts you had better let loose, butterflies for the romantic and vultures for the daring.And if your are an attentive listener, you might even hear flowers hum their tunes and the trees complain about the aches of old age.Horses and bisons waiting for their hey, frogs prefer flies, as everyone knows.  Nobody seems to have informed the cats, that they are not necessarily adored as godesses anymore – they like their audience obedient and not too close! Do fishes talk or do they prefer to sing to each other? Would they sometimes like to come for a visit onto the land? Do they cry? Do they laugh? Do they love one another? Do they quarrel?The ark has extended and gone meshy…




 

If the bear looks you in the eye, wondering if your are made of honey while the giraffe cuddles her little one…… if the hippo empties the lake in a slurp while the storks enjoy en early dinner… then you know you clicked the right tp!

The Friendly Ark on Noah in Craft invites you not only to enjoy the trip across the floods, but also to donate any mesh plants, trees, animals you might have created and desire to share!

Tosha Tyran
(who will have a swim with a couple of friendly  alligators now, have a coffee with her favorite cats – lion, tiger and panther – and then fly away on eagles wings)

Sogno di una notte di inizio estate.

C’era una volta, non molto tempo fa, un giovane intelligente simpatico ricco e di bell’aspetto.
Poi c’ero io, quello nella foto.

Quel giorno passeggiavo nel parco, ho sempre amato osservare i colori della natura e ascoltarne i suoni.

Era una calda giornata di inizio estate e non esitai un attimo a tuffarmi.

Mi sdraiai su una piccola zattera e mi addormentai cullato dall’acqua.

Non so quanto tempo fosse passato quando un’anatra decise di accomodarsi sulle mie gambe svegliandomi, ma ancora oggi le sono grato perché aprendo gli occhi vidi lei.
Passeggiava nel bosco, incantata dal gioco dei raggi del sole tra le fronde degli alberi.

Mi avvicinai, non volevo che la sua immagine restasse solo un ricordo nella mia mente.
Quando le fui davanti rimasi alcuni secondi in silenzio, affascinato dalla sua bellezza.
Pensavo ancora a cosa dirle per rompere il ghiaccio quando lei, sorridendo, mi chiese se l’anatra prima di svegliarmi mi avesse mangiato la lingua.
Lei rise, ed io mi innamorai.

Passammo ore parlando e osservando la natura di quel meraviglioso parco.

Danzavo di gioia come un idiota!

Continuammo a parlare molto a lungo.

Non so quanto tempo fosse passato quando un’anatra decise di accomodarsi sulle mie gambe svegliandomi, ma ancora oggi le porto rancore per aver interrotto quel meraviglioso sogno di una notte di inizio estate.

Questo splendido parco virtuale si trova in Craft World, nella regione Delta.
Il realizzatore, Moran Demedici, è stato uno dei primi grandi costruttori nella grid.
Gli siamo ancora grati per i bellissimi ambienti che ci ha lasciato in eredità.

xSIBERIAx ILFREDDOPURIFICA

Il Terrazzo de Pizzini

Il Terrazzo dei Pizzini si trova in Craft World nella sim Alba.

Al suo interno vi sono messaggi scritti e immagini lasciate dai più vecchi residenti di Craft. Molti di questi risalgono agli esordi della Grid, ed è affascinante leggere i pensieri dei pionieri di questo mondo.

Lyth Karu è l’ideatrice di tutto ciò, e di tanto in tanto è possibile trovare un nuovo pizzino, che appare come per mistero in questo luogo in cui è facile perdersi in un viaggio tra passato e presente, tra sensazioni vissute ed attuali, tra ricordi e nuove sensazioni.

Il post è scritto in dialetto siculo, una scelta dettata dal mio sentimento durante la visita. Poche righe, non preoccupatevi.

A Tirazza de Pizzini.

Stava passiannu pinzirusu, quannu isannu l’occhi visti na gran muntagna n’facci a mia.

Dda fotti luci m’annuvvau e mi ncuriusiu, m’attaccai i scappi fitti e m’incaminai ppi sta stritta via.

Arivatu a fini da stratuzza, cù na panzaciata ca sulu n’fumaturi pò capiri, attruvai na tirazza m’pocu all’antica e ju jera sempri chiù curiusu di sapiri.

“Binvinuti nta tirazza” c’era scrittu. Du pampini i lattuga nnanzi a potta. Vi ricu a virità amici mei, era nsi je no ppi tunnari areri.

Du passi nnanzi u stissu i vosi fari. Chi su sti cosi n’terra ittati a muzzu? Pizzini simuliati ccà je ddà! attaccai a leggiri e u pinzeri di irammi scumpariu.

Ju vu ricu, non sugnu n’critucu e mancu tantu accutturatu, ma chiddu ca liggii mi piaciu e a nuttata n’da n’attumu passau, tantu ca liggennu m’agghiunnau!

Ma prima di iramminni l’occhi n’da na staccia si pusanu. L’uttima puisia nnanzi a potta, quasi ppi salutu. Liggennula i canni m’arizzanu.

“…c’è pioggina
l’aria è ghiaccia
il mare scuro
gonfio
tormenta di rotolii l’autostrada a mezza costa
più in basso gracchia stanca di annunci la stazione
la scopa in mano
l’alzaimmondizie accanto
spazzo
la strada negra
le foglie di certi sempreverdi folti foltissimi
e le loro bacche nere
grani di rosario senza consistenza

m’allargo per la piazza
raccolgo
ora
solo
rifiuti umani
un angolo
la domenica
nel folto della notte
nella quiete certa
già forse le prime ore del giorno dopo
è ricettacolo d’amplessi…

e forse
il mio cuore lo spera
nido d’amore
non
meretricio di corpi
o
peggio
sfruttamento di donne…
schiavitù

…erano nere
un gruppo di cinque
ai margini d’una strada
sotto il sole di novembre
su grossi copertoni sedute spente nella polvere bigia
tra rifiuti umani d’ogni genere perse
gli occhi
immensi
i corpi come foglie sparute al macero inesorabile del tempo…

due
mi pervero
bambine
spaventate
così
i loro visi
giovani

tutte le ho poste dentro me… scolpite… colpevole”

Lyth Karu, 11/11/2016

Mille grazie a Lyth, mi hai emozionato.

xSIBERIAx ILFREDDOPURIFICA

MargyeDreams

Quando l’Arte incontra il virtuale, il virtuale risponde con un caloroso benvenuto.

Il progetto è stato realizzato dal gruppo PyramidOSIta. L’Artista al centro dell’intero progetto è Carmen AulettaNon è mia intenzione parlare dei vari autori (impossibile valorizzarli come meritano in un solo articolo) ma aprire una piccola finestra sul meraviglioso risultato ottenuto.

L’idea di base che ha dato vita a MargyeDreams è di rendere tangibili, se pur virtualmente, le opere artistiche di Carmen Auletta, mi limiterò quindi a lasciarvi un piccolo assaggio visivo invitandovi ad intraprendere in modo autonomo il vostro personale viaggio tra arte e virtuale in Craft.

Vi lascio con una citazione tratta dalla poesia Il Rifugio di Carmen Auletta.

“..Portandomi nel luogo dov’è l’Arte,

la penna il mio dolore manda via.

Si presta come sempre alla sua parte

e arriva in mio soccorso la Poesia.”

 

xSIBERIAx ILFREDDOPURIFICA

service island service island service island service island

Your trash is full? Dein Papierkorb läuft über? ¿Tu papelera está llena? ¿El teu paperera està plena? Il cestino dei rifiuti è pieno?Come to our wonderful and creepy Service Island to empty it!Komm zu unserem wunderbar gruseligem Service Island und leere ihn!  ¡Ven a nuestra maravillosa y escalofriante Service Island para vaciarla!  Vine a la nostra meravellosa i esgarrifós Service Island per buidar-la!Vieni nella nostra meravigliosa e agghiacciante Service Island per svuotarlo!craft-world.org:8002:Service Island

Refugees

This year is set to be the deadliest year for refugees and migrants crossing the Mediterranean in the desperate attempt to reach safety or a better life in Europe, with the mortality rate tripling since 2015, according to a new report.

The Amnesty International report, called A perfect storm: The failure of European policies in the Central Mediterranean, links the soaring death toll in the Mediterranean, which has seen 2,000 deaths since January, to failing E.U. policies. The route between Libya and Italy has become the primary means for refugees arriving in Europe, and the most hazardous.

It found that by giving non-governmental organizations (NGOs) the largest share of responsibility for search and rescue in the sea crossing, Europe’s governments have failed to prevent drownings and the horrific abuses, including torture and rape, that are faced by thousands of refugees and migrants in Libyan detention centres.

According to the report, E.U. leaders dramatically decreased the number of deaths at sea in 2015 when they implemented measures to strengthen search and rescue capacity in the central Mediterranean, including providing more rescue boats closer to Libyan territorial waters.

However, the report said that governments then shifted their approach, instead preventing the departures of boats from Libya in order to keep the number of arrivals in Europe down. Amnesty described this as “a failing strategy that has led to ever more dangerous crossings and a threefold increase in the death-rate from 0.89% in the second half of 2015 to 2.7% in 2017.”

The report criticises the E.U. for focusing on strengthening the Libyan coastguard’s ability to prevent departures and intercept boats – which often put refugees and migrants at risk – rather than deploy an “adequately resourced and dedicated humanitarian operation near Libyan territorial waters.”

Amnesty has been made aware of allegations that members of the Libyan coastguard have abused migrants, with some even shooting guns towards boats. A U.N. report published in June on the situation in Libya had similar findings. It mentioned a number of human rights violations against migrants including “executions, torture and deprivation of food, water and access to sanitation.” The report added that “Abd al-Rahman Milad (alias Bija), and other coastguard members, are directly involved in the sinking of migrant boats using firearms.”

If the second half of this year continues as the first and urgent action is not taken, 2017 looks set to become the deadliest year for the deadliest migration route in the world,” said John Dalhuisen, Amnesty International’s Europe Director, in a statement. “The E.U. must rethink its cooperation with Libya’s woefully dysfunctional coastguard and deploy more vessels where they are desperately needed.”

Italy is currently caught up in a dispute with NGOs over search and rescue operations in the Mediterranean, threatening to prevent them from docking in Italian ports if they didn’t better manage how they are dropping off refugees. Italy wants other EU states to take in refugees saved at sea.

Thank you, CapCat Ragu!

craft-world.org:8002:Metaverso

Cherry Manga has done it again!

The incredible Cherry Manga has turned part of a Craft region – Metaverso, a traditional Italian city – into a bewitching, unforgettable light experience!

Just go and look for yourself – but take your time to allow this wonderful experience sink into you!

We have heard that Licu Rau, owner of the region, has asked also other artists to join into the light experience. What a wonderful idea! So you might just look around the city and find some other flashing surprises!

craft-world.org:8002:Metaverso

The Grinch! (Christmas Spirit)

Tutti Craftiani adoravano il Natale mentre il Grinch non lo poteva sopportare. Il Grinch odiava il Natale e tutte le feste natalizie. Non chiedete perché, non abbiamo altre notizie. Era forse perché le sue scarpe gli eran strette ai piedi? O la testa non era per caso ben avvitata? Forse un motivo c’è per una mente tanto malata. Vediamo un po’. Il suo cuore a quanto pare era di due taglie più piccolo! Ma qualunque sia la ragione, il cuore, le scarpe o il crapone, lui la vigilia di Natale, tutte le vigilie di Natale, se ne stava lì, ricolmo di odio. Dall’alto della sua caverna, guardando le finestre illuminate, si rodeva il cuore perché tutte le case nella notte di Natale venivano addobbate.

“Come posso impedire che arrivi ancora il Natale? Come posso fare? Domani, lo so, tutti saran svegli assai presto per aprire i regali senza pietà! E poi il fracasso! Il fracasso! Il fracasso! Perché una cosa detesto: il fracasso! Il fracasso! Il fracasso! Il fracasso! Il fracasso!  Incomincio a star male! Con la mano nella mano tutti in coro canteranno le canzoni di Natale! ”

“Pupazzi di neve, addobbi, elfi, giochi! Non li posso sopportare! Basta, è ora di intervenire! Sono anni che li vedo gioire! Per non parlare del resto! È giunto il momento di farli zittire!”

Ma tra uno scivolo con slittino…

Ed il caldo tepore di un camino…

Che accadde poi su quell’altura? A Craft si narra che il cuore del Grinch quel giorno crebbe a dismisura. Il Grinch a un tratto del Natale comprese il vero significato. “Vuoi vedere” pensò “che il Natale è qualcosa di più?”

Il perfido Grinch sembrava confuso, anche il cervello gli si era fuso. Ma come ad un tratto riprese a pensare. Qualcosa nella mente gli cominciò a balenare. “Ecco cosa rende il Natale speciale!” disse ” Le persone riunite! che sia per cantare, addobbare, giocare, spacchettare… o ballare!”

Von Riesen und Meerjungfrauen, Santa Claus und einer gefährlichen Bootsfahrt

Fee! Fie! Foe! Fum! Ich rieche Menschenfleisch. Ob lebendig oder tot, Ich mahle seine Knochen und back mir ein Brot. (Jack und die Bohnenranke, englisches Volksmärchen)

Ein bisschen gruselte es schon, die riesige Leiter hinaufzuklettern immer der Bohnenranke nach – war das Ziel doch in dichten Wolken verborgen. Würde ich, wie Jack, auf einen Riesen stoßen da oben, würde der die arme Tosha fressen wollen?

Aber natürlich konnte ich mich vor meinem Begleiter Siberia nicht bloßstellen und tappte mutig, Stück für Stück, die Bohnenranke hoch.

Zum Glück gab es dann doch keinen Riesen dort oben! Statt dessen entdeckte ich, nachdem ich nach all der Kletterei wieder halbwegs zu Atem gekommen war, eine sehr lauschiges, grünes Plätzchen mit schimmernden Blumen. Sogar ein Pilzhäuschen gab es hier oben – welcher Wind hatte die Sporen wohl hier hoch geweht?

Von hier oben hatte ich einen wunderschönen Blick über die liebevoll gestaltete Landschaft – überall grünte und blühte es, wundersame Nebelschwaden drehten sich über dem Wasser und ein Leuchtturm half den Seefahrern ans sichere Ufer zu kommen. Ganz in der Nähe machte ich eine prächtige Villa aus. Also nichts wie runter und mal schauen, wer da wohl wohnen mag… (Siberia war übrigens wohlweislich unten geblieben – er wollte wohl nicht Zeuge davon werden, wie ich geröstet und auf Toast zum Frühstück verzehrt werde. Männer eben…)

Aber immerhin hatte er unten auf mich (oder meine Überreste) gewartet. Außer uns schien tatsächlich niemand auf der Insel zu sein. Also wagten wir ein Tänzchen und freuten uns an der schönen Umgebung und über meine Rettung. Denn natürlich habe ich sofort brühwarm erzählt, wie es mir gelungen war, den Koloss dort oben zu überlisten und davon zu kommen. Wie ein Wiesel die Leiter wieder runter, nachdem ich den wirklich schrecklichen Hünen erst einmal ordentlich gefoppt hatte.

Maria Augger, eine wirklich sehr phantasievolle und reizende Griechin und ihr Partner Derek Barom aus Groß Britannien haben ihre Regionen unterteilt in die vier Jahreszeiten. Und da wir ja selbst im realen Leben mitten im Winter stecken, sind wir erst einmal in die Winterregion gezappt. Köstlich! Santa und Mrs. Claus tanzen auf dem Eis! Sehr fetzig.

Die Winterregion ist sieht so echt und so frostig aus, dass ich an meinem Schreibtisch gleich kalte Füße bekam und mir erst mal Decken und einen heißen Tee holen musste.

Ein Glühwein wäre mir direkt lieber gewesen, aber ich hatte mal wieder nicht ordentlich eingekauft…

Siberia lud mich dann – sehr galant – zu einer kleinen Schlittenfahrt durch den Winterwald ein. Danach war mir dann aber so kalt, dass ich unbedingt eine Sommerregion aufsuchen musste.

Ah, ein Strand vor einer eindrucksvollen Felskulisse. Hier konnten wir angeln und ich war so begeistert und habe mich – ehrlich gesagt – so blöd angestellt, dass ich leider völlig vergessen habe, zu fotografieren. Naja, eigentlich wollte ich mich, wie ein Rollmops eingewickelt in eine Angelleine, nicht unbedingt verewigen.

Dann kam Siberia auf die wunderbare Idee, ein Boot zu klauen und mich über das Wasser zu entführen. Was wirklich romantisch hätte werden können, endete aber in einem Geschwindigkeitsrausch meines sizilianischen Begleiters und es kam, wie es kommen musste – wir rasten mit einem Affenzahn auf die Felsen zu und ich sah uns schon an der Wand kleben, unter uns das zerschmetterte Boot.

Glücklicherweise gelang es Siberia im letzten Moment, das Boot mit einem schauerlichen Knirschen auf Grund laufen zu lassen. Schon dachte ich, wir seien gerettet – da wurden wir auch schon wirbelnd und nach Luft schnappend in die Tiefe gezogen. Nun war klar: Mein letztes Stündchen hatte geschlagen! Den Riesen überlebt, sogar den Tanz mit Siberia und die Eiseskälte im Winterwald – nur um hier elendig zu ertrinken. Das Leben ist einfach nicht fair! Und nun auch noch zu Ende…

Aber – als ich die Augen wieder aufmachte, fand ich mich zwar unter Wasser aber keineswegs tot wieder, sondern zu Gast bei einer Meerjungfrau! Gerettet!

Wir durchsuchten das Unterwasserdomizil unserer Retterin, aber sie war leider nirgendwo zu finden. Wahrscheinlich war sie vor dem ohrenbetäubenden Lärm des Motorbootes geflohen und sah uns mit erschrockenen Augen zu, wie wir durch ihre Wohnung schnüffelten.

ευχαριστώ, Maria, thanks Derek für dieses wundersame Abenteuer in eurer gastfreundlichen Region. Wir kommen sicher wieder.

Nachtrag: Maria hat mir inzwischen erzählt, dass sie ihr Land umgestalten. Ich bin gespannt, mit welchen Köstlichkeiten sie uns demnächst überraschen werden. Sie sagte auch, dass die beiden sich natürlich sehr über Besuch freuen!

Also: auf zu den Regionen Fourseasons und TINOS und viel Spaß dabei wünscht Tosha Tyran